M. Castelnuovo Tedesco - Foto 1933-1934 a Usigliano

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M. Castelnuovo Tedesco a Usigliano

Foto concessa dall'Università della California, Los Angeles (329Kb - Pdf File)

”Cipressi" è il titolo di una Sonata per Pianoforte che il compositore Mario Castelnuovo Tedesco scrisse nel 1920 all’età di 25 anni, dedicandola ai “Cipressi di Usigliano” a testimonianza della sua permanenza estiva nella Villa Forti, ex Villa Demidoff.

Il musicista sposò Clara Forti nel 1924, e chissà che il pezzo non fosse dedicato o ispirato ai luoghi in cui coltivò il suo amore per la donna con cui convolò a nozze. Certamente Usigliano è stata una tappa significativa per la vita del musicista se negli archivi dell’Università della California a Los Angeles, oltre a foto che lo ritraggono a Firenze come Direttore del Maggio Musicale Fiorentino, a New York, con personaggi famosi come Stravinsky, Segovia ed altri, e conservata una foto di Castelnuovo

Tedesco ad Usigliano, ”residenza favorita per la stagione estiva e per lo studio” (1933).

Nella pace del paesaggio collinare, di fronte al corteo di cipressi che fiancheggiavano

il viale di accesso alla villa o che coronavano le case poderali, chissà quali altre ispirazioni avrà avuto per il suo repertorio, suonando il pianoforte nel grande atrio della villa. I suoi studi e le sue prove saranno stati ascoltati curiosamente dai figli dei domestici e dei contadini, attratti dall’ascolto di uno strumento musicale un po' insolito per quei tempi e quei luoghi, più che per quelle note che componevano una musica affascinante, anche se difficilmente orecchiabile o ballabile. Tra quei bambini c’era senz’altro Giuliana Michelucci, al cui padre spettò il compito di andare a prendere con il barroccio trainato dal cavallo, il pianoforte noleggiato a Livorno per far suonare il Maestro. Su quest’Uomo con il tempo è calato il silenzio, essendo trascorso più di mezzo secolo da quando nel ’39 emigrò in America dopo l’emanazione delle Leggi Razziali. Prima della sua partenza è stato in contatto con il fiore della cultura del tempo, non solo musicale. Al temine della Guerra si è stabilito definitivamente negli Stati Uniti, dove è morto a Beverly Hills nel 1968. Uno dei suoi figli, l’architetto Lorenzo, contattato in America da Teresa Mattei, ha espresso il desiderio di ritornare nei luoghi che lo hanno visto bambino e che gli ricordano i migliori anni di ispirazione artistica del padre.

L’Associazione de “I Battitori di Grano” di Usigliano vuole riscoprire Mario Castelnuovo Tedesco tramite il ricordo che ha lasciato negli abitanti che lo videro in paese e nella Villa Forti, la ricerca sulle sue composizioni e sulla sua vita, la promozione di iniziative che porteranno all’ascolto ed alla rappresentazione delle sue opere.